Una delle carni più utilizzate sul pianeta è quella di maiale (rappresenta il 38% della produzione di carne mondiale), in quanto grazie all’opera secolare di allevamento è facilmente reperibile dall’uomo. Questa tipologia di carne viene utilizzata per realizzare diversi prodotti, in quanto è noto che del maiale “non si butta via niente”. Infatti, grazie al al gusto, alle infinite lavorazioni e alla semplicità di cottura la carne di maiale è presente in tutte le tavole, basti pensare ai prosciutti, ai salami o addirittura alle costine e alle braciole.

Solo un altro animale riesce ad offrire una ricca quantità di lavorazioni come il maiale, stiamo parlando del Cinghiale, protagonista indiscusso della norcineria italiana grazie ad i gustosi salami e alle pregiate salsiccette che vengono prodotti con le sue carni. Questo antenato selvatico del maiale, dopo aver rischiato più volte l’estinzione a causa dell’uomo, è ormai una specie presente su buona parte del pianeta, dall’Europa all’Asia, senza dimenticare una ricca presenza anche nei territori dell’Oceania e del Sud America. Contrariamente al suo parente addomesticato, il Cinghiale si presenta con due paia di potenti zanne, con una colorazione prevalentemente scura accompagnata da una folta pelliccia e con dimensioni del corpo differenti. Infatti, questi ultimi hanno un corpo più piccolo (che arriva a 180 cm e 80kg nel caso di esemplari adulti) rispetto ai loro “cugini di allevamento”, i quali in alcuni casi raggiungono e superano i 300 kg di peso ed i 2m di lunghezza.

Oltre alle differenze estetiche, estremamente facili da notare, è il sapore delle carni di questi due esemplari di suidi a fare la differenza, assieme alle rispettive proprietà nutrizionali. Da una parte, la carne di maiale è una fonte elevata di proteine utile alla crescita della massa muscolare, grazie anche ad alcuni elementi come la taurina e la creatina. Il sapore di questa carne, è più dolce rispetto al manzo e si abbina alla perfezione con funghi ed erbe aromatiche. Il Cinghiale invece è una carne poco calorica e decisamente magra, basti pensare che 100 g offrono mediamente 122 Kcal. Nonostante ciò, sono ricca fonte proteica per il corpo umano, senza dimenticare elementi imprescindibili per la corretta alimentazione, come il ferro, il fosforo ed il potassio. Queste particolari carni, oltre a richiedere una lavorazione più lunga, sono apprezzatissime dai buongustai, in quanto offrono un sapore in grado di miscelare quello della carne suina a quello della cacciagione.

Quindi, che si tratti di insaccati come salami o salsiccette o di un buon ragù, ogni occasione è buona per provare della carne di cinghiale.

Bruno Filotei
Author: Bruno Filotei

Sono il titolare del negozio Le Specialità di Filotei. Porto avanti da anni la mia attività con amore e passione.